Report Trimestrale- Scenario globale e previsioni per il terzo trimestre 2026


Il secondo trimestre del 2026 è stato dominato dalla crisi tra Stati Uniti e Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, evento che ha generato il più importante shock energetico degli ultimi decenni. Tuttavia, l'utilizzo delle riserve strategiche, le misure di contenimento della domanda adottate dai paesi asiatici e la progressiva evoluzione dei negoziati hanno contribuito a limitare gli effetti più estremi sul sistema economico globale.
Nonostante il temporaneo aumento dei costi energetici e la revisione al ribasso delle aspettative di crescita, l'economia globale ha mostrato una capacità di adattamento superiore alle attese. Il miglioramento degli indicatori di sorpresa economica, il graduale rientro delle pressioni sul petrolio e la tenuta della domanda hanno sostenuto una visione più costruttiva sul ciclo nella seconda parte del trimestre.
Lo shock energetico ha riportato l'inflazione al centro dell'attenzione delle autorità monetarie. La BCE ha adottato un approccio più restrittivo, mentre la Federal Reserve ha mantenuto una postura prudente ma vigile. L'insediamento del nuovo presidente Kevin Warsh ha contribuito a rafforzare la credibilità della banca centrale statunitense nella lotta all'inflazione, riducendo i timori di una politica monetaria eccessivamente accomodante.
Gli investimenti legati all'intelligenza artificiale continuano a rappresentare uno dei principali motori della crescita globale. Tuttavia, il mercato sta iniziando a distinguere con maggiore attenzione tra vincitori e perdenti della trasformazione tecnologica. I semiconduttori e le infrastrutture per il calcolo continuano a beneficiare della crescita del capex, mentre il comparto software e alcuni modelli di business tradizionali restano sotto pressione.
Con il progressivo ridimensionamento dei timori legati al conflitto mediorientale, l'interesse degli investitori si è esteso oltre il solo tema dell'intelligenza artificiale. Europa, industria, consumi e settori maggiormente esposti al ciclo economico hanno beneficiato della riduzione delle preoccupazioni energetiche, favorendo un ampliamento della partecipazione al rialzo dei mercati e una maggiore diversificazione delle opportunità di investimento.
Lo scenario rimane caratterizzato da importanti elementi di incertezza, tra cui l'evoluzione del mercato del lavoro, le elevate valutazioni di alcune aree del settore tecnologico e il contesto politico statunitense in vista delle elezioni. Riteniamo opportuno mantenere un approccio costruttivo ma disciplinato, privilegiando la diversificazione tra stili, settori e aree geografiche, con particolare attenzione ai temi strutturali legati all'intelligenza artificiale, alle infrastrutture e alla normalizzazione del costo dell'energia.